A Melzo la sigla dei Patti educativi di comunità

Pubblicato il 10 maggio 2024 • Servizi , Sociale

A MELZO LA SIGLA DEI PATTI EDUCATIVI DI COMUNITA’ 32 soggetti insieme per creare una Comunità educante

Melzo, 9 maggio 2024. Sono 32 i soggetti che hanno sottoscritto oggi i PATTI EDUCATIVI DI COMUNITA’, un documento in cui si riassumono obiettivi e valori condivisi nell’ambito di un percorso avviato lo scorso gennaio 2023 dall’Amministrazione Comunale per “promuovere una comunità competente e coesa nella gestione dei percorsi dei minori come cittadini”.

Hanno sottoscritto il documento: Il Sindaco Antonio Fusè per il Comune di Melzo; i Presidenti delle Consulte sociale, culturale, sportiva; i referenti delle scuole; la Comunità Pastorale S. Francesco e molte realtà associative della comunità di Melzo.

I patti educativi di comunità sono strumenti introdotti dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) a giugno del 2020 per permettere di sottoscrivere accordi di collaborazione tra enti locali, istituzioni, scuole e realtà del Terzo settore presenti in un determinato territorio.

L’obiettivo principale è il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica.

I Patti Educativi di Comunità sono uno strumento di policy per contribuire a contrastare la multifattorialità della povertà educativa proponendo un modello di collaborazione per rafforzare sinergia fra i diversi attori di una comunità. I PATTI EDUCATIVI DI COMUNITA’ sono citati in due documenti strategici ed indirizzo dell’amministrazione: il PIOF - Piano Integrato dell’Offerta Formativa2023-2024 e il Piano Welfare 2024: quali «strumento e modello di collaborazione per rafforzare un’azione sinergica e responsabile di tutte le realtà pubbliche e private che intervengono nel processo di apprendimento di ragazzi e ragazze. […] La stesura dei patti di comunità rientra sempre nella logica “generativa” che ha contraddistinto l’operato dei servizi alla persona negli ultimi anni. L’azione educativa nei confronti dei ragazzi non può essere fine a se stessa ma deve essere generativa, deve essere finalizzata a costruire cittadini di domani consapevoli, e questa consapevolezza deve partire da ragazzi: Io (bambino, ragazzo, giovane) faccio parte di una comunità che mi educa e che in un futuro sarà in mano mia (#èaffartuo). Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale “fare rete” tra soggetti educanti, da qui i Patti di Comunità. Si lega il tema della sussidiarietà, per valorizzare anche le competenze di ciascuno mettendole in sinergia ma senza sovrapposizioni, in modo da realizzare un maggior “benessere” all’interno della nostra comunità in modo “efficiente”, oltre che efficace

La sigla dei Patti è dunque il primo tassello necessario a costruire una cornice all’interno della quale si potranno progettare molteplici interventi concreti a favore di minori e famiglie, in una logica di rete e condivisione di intenti.

La volontà è di progettare azioni sinergiche per favorire il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica attraverso un approccio partecipativo e la valorizzazione di esperienze e delle risorse già presenti sul territorio.

Mi piace che simbolicamente questa firma avvenga nell’ambito della Civil week, la settimana dedicata all’impegno sociale ispirata al tema della Costituzione. Per questo voglio citare il Presidente Sergio Mattarella quando afferma che la costituzione è uno scrigno che tutela i diritti di tutti. Sono Fiero della mia città che ha un patrimonio associativo eccezionale capace di donare e mettersi a disposizione del prossimo. Davanti a me ci sono tante persone che rappresentano tante famiglie; quella della scuola, quella della parrocchia, quella del terzo settore. Tante famiglie che ne rappresentano una sola, quella della nostra comunità sempre più inclusiva” dichiara il Sindaco di Melzo Antonio Fusè.

Il primo passo sarà la messa in funzione di una cabina di regia quale snodo direzionale preposto a recepire le sollecitazioni del territorio e definire linee di indirizzo condivise. Sarà composta dai referenti dei soggetti coinvolti in particolare dai Ruoli tecnici del Comune, dai delegati delle consulte, delle scuole, e da altri soggetti in relazione ai temi trattati.

Il documento sottoscritto che già nel titolo “Im-patti educativi” vuole racchiudere la stretta sinergia interattiva già attiva e viva sul territorio cittadino e che pervade la collaborazione tra le diverse istituzioni rappresenta “un documento aperto che vogliamo cresca nel tempo con la partecipazione di altri soggetti. Questo documento suggella un percorso volto alla progettazione dedicata e mirata ai temi dell’educazione. Ogni realtà rappresentata in questo documento ha un ruolo e una responsabilità nella crescita delle giovani generazioni. Con questa sigla oggi possiamo dire che la Comunità educante di Melzo c’è!” – spiega l’assessora ai Servizi sociali Francesca Moratti.