Autoguidovie ha avviato “Patto territoriale per lavoro e mobilità”, un ciclo di incontri nei territori serviti dall’azienda con l’obiettivo di costruire un’alleanza concreta con istituzioni e stakeholder sui temi dell’occupazione e della mobilità.
Dopo la prime due tappe a Crema e Pavia, il percorso è arrivato a Melzo venerdì 22 maggio e continuerà nelle prossime settimane con un appuntamento a Monza.
«Il miglioramento costante del trasporto pubblico è una priorità per la nostra città, e comporta il superamento di criticità complesse, a partire dalla difficoltà nel reperire conducenti qualificati, un tema che incide tanto sull’efficienza del servizio che sulle condizioni di lavoro», commenta Lino Ladini Vicesindaco del Comune di Melzo. «In questo contesto, il progetto promosso da Autoguidovie, nostro partner sul territorio, rappresenta una risposta concreta, capace di unire formazione e opportunità occupazionali. La nostra Amministrazione continua a sostenere con favore ogni iniziativa che possa rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio, generando valore per tutta la comunità».
Al centro del progetto c’è Academy Autoguidovie 2026, il percorso di formazione e inserimento professionale rivolto anche a persone senza esperienza e prive di patente D e CQC. Il programma prevede formazione teorica e pratica finalizzata al conseguimento delle abilitazioni, con costi interamente sostenuti dall’azienda, affiancamento operativo e inserimento graduale nel ruolo.
Le Academy sono realizzate in collaborazione con Fondazione ENAIP Lombardia, solida realtà formativa, punto di riferimento per il territorio: «Le Academy Driver Autoguidovie-Enaip non si limitano a “formare autisti”. La formazione tecnica è un punto di partenza e non l'unico obiettivo, caratterizzandosi come volano per investire sulla persona. La formazione accompagna lo sviluppo di competenze professionali, relazionali e sociali, fondamentali per un ruolo che è, a tutti gli effetti, un servizio pubblico. È attraverso questo approccio che la professione viene rinarrata come lavoro qualificato, stabile e dotato di forte valore sociale; viene restituita visibilità a un lavoro quotidiano spesso invisibile, ma essenziale», dichiara Monica Zanchi, Direttrice di area Milano, Melzo e Lodi di Fondazione ENAIP.
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