Giorno dell'Unità nazionale e delle Forze Armate.

Pubblicato il 7 novembre 2022 • Comunicati Stampa

IV NOVEMBRE 2022 Giorno dell'Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate. La Celebrazione si è tenuta domenica 6 novembre 2022

Discorso del Sindaco

Desidero innanzitutto rivolgere un saluto e un sentito ringraziamento a tutte le autorità, le associazioni ed i cittadini che stanno partecipando insieme a noi alla celebrazione del 4 novembre, la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

E naturalmente un grande grazie va anche alla nostra Fanfara dei Bersaglieri e alla Filarmonica Città di Melzo che, con le loro note, fanno sentire ancora più vivo il valore di questa FESTA nazionale.

Eh si, perché il IV  novembre è una festa da onorare sempre.

Passano gli anni, cambiano i tempi, eppure questa celebrazione non smette di avere un significato.

La nostra presenza qui in questa piazza cuore della nostra città è un modo per portare nella quotidianità gesti, riti che ci legano al nostro passato, alla nostra Storia.

E lo facciamo rendendo omaggio al monumento dedicato ai caduti, ai cippi e alle lapidi che ce li ricordano.

Anzi, nella straordinarietà dei tempi che ci siamo trovati a vivere, tra una pandemia mai conclusa e una guerra che sta incidendo sulle nostre vite, sono questi simboli che sembrano fermi ed immutabili a darci ancora delle risposte.

Chi erano i giovani che 104 anni fa si sono sacrificati per il sogno dell’indipendenza?

Erano giovani semplici, forse di poca cultura ma determinati e con valori ben saldi.

Erano giovani con le stesse paure che vivono i nostri ragazzi, ma con la differenza di credere in un sogno così grande anche a costo del sacrificio estremo.

Ed è al loro sacrificio che noi dobbiamo la nostra libertà e la nostra democrazia. E non dobbiamo dimenticarlo mai.

Un sacrificio che ricorda quello che stanno affrontando gli amici ucraini che hanno il sogno di raggiungere la libertà dalle follie di un dittatore, pagando con la morte della propria gente e la distruzione della loro patria.

Ricordare la storia di quei giovani che hanno combattuto è un modo per svegliare le nostre coscienze sopite e ricordarci che noi italiani abbiamo bisogno di riappropriarci del senso di partecipazione alla vita sociale del nostro Paese, di ricercare un senso civico talvolta perduto – e lo vediamo con la scarsa partecipazione alle elezioni - ed un rinnovato amore per la nostra terra e la nostra comunità. 

Il nostro è un presente complesso, stiamo affrontando una crisi che sembra non avere precedenti e che ci costringerà a fare i conti con rincari ed aumenti, soprattutto sul fronte energetico, rischiando di mettere in difficoltà, ancora, le famiglie, le imprese e tutti gli enti erogatori di servizi pubblici, come il nostro Comune.

E allora per affrontare questo momento, abbiamo bisogno della storia, abbiamo bisogno di VALORI.

Viviamo in una società civile, in una comunità nella quale non possiamo permetterci divisioni.

Se prevalessero sentimenti quali l’egoismo e l’indifferenza, tutti noi ne subiremmo le conseguenze negative.

Dobbiamo continuare ad essere solidali ed uniti, dobbiamo pensare al prossimo, prima che a noi stessi. Lo abbiamo dimostrato negli anni di pandemia che “nessuno si salva da solo” come ci ha insegnato il nostro Pontefice Papa Francesco.

Con l’attenzione ai più fragili, con l’infaticabile attività di tanti cittadini, con la forza e l’entusiasmo di tante nostre professionalità abbiamo dimostrato che si può e si riesce a trovare delle soluzioni anche nei periodi più difficili.

Nella nostra società Esempi di abnegazione e senso di responsabilità non mancano.

E questa è anche la giornata per rendere grazie alle donne e agli uomini delle nostre Forze Armate che svolgono, sempre, un compito ineguagliabile per la nostra sicurezza.

E allora mi piace pensare che questo IV novembre che celebriamo in un anno ancora difficile, possa darci dei messaggi positivi per continuare a guardare con fiducia al futuro.

Essere uniti, superare le disgregazioni, essere responsabili e solidali verso il prossimo, è questo il modo migliore per celebrare la nostra Unità Nazionale e tutte le Forze Armate.

Pensando ai giovani che si sono sacrificati nel passato e a chi veglia su di noi tutti i giorni anche noi possiamo fare la nostra parte.

Ciascuno di noi può e deve essere sempre strumento di pace, con impegno, mettendosi a disposizione nella costruzione del futuro, ognuno per le proprie capacità, competenze e possibilità, così come prevede l’articolo 4 della nostra Costituzione “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

E quindi proprio questo articolo deve ricordare a ciascuno di noi che, con il lavoro, con il servizio di volontariato, con l’impegno politico, con lo studio e la ricerca, in sintesi con la partecipazione attiva alla vita della nostra comunità civile, tutti possiamo rendere un concreto omaggio ai caduti delle guerre, ai sacrifici di coloro che ci hanno preceduto e a tutti coloro che, ogni giorno, lavorano per permetterci di vivere in una Repubblica democratica e libera, nel nome dei valori fondanti dell’Italia, sanciti dalla nostra Costituzione.

Viva le Forze Armate e l’Unità d’Italia.