Regione Lombardia

Iniziata la riqualificazione del verde pubblico. Sicurezza per i cittadini e tutela del patrimonio arboreo

Sono iniziati gli interventi per la riqualificazione del verde pubblico, si tratta di azioni necessarie per la tutela della sicurezza dei cittadini e del patrimonio arboreo.

Le operazioni riguarderanno fondamentalmente la sostituzione di alcuni filari alberati sostituendo quelli pericolosi che, secondo il parere tecnico dell’agronomo, potrebbero generare danni, anche gravi, a persone e a cose. Si tratta in particolare degli esemplari di pioppi cipressini che arrivati alla fine naturale del loro ciclo di vita sono diventati fragili ed a rischio di caduta, soprattutto a seguito dell’evidente cambiamento climatico, di cui siamo tutti testimoni, che produce eventi atmosferici estremi che ricadono sulla tenuta di questi esemplari di alberi che per le loro caratteristiche sono anche poco compatibili con i nostri territori altamente urbanizzati.

Si procederà con la rimozione di tutti gli alberi a rischio di caduta, a cui seguiranno interventi per il ripristino dei cordoli dei viali e dei rigonfiamenti nella pavimentazione dovuti alla crescita delle radici, infine verranno messe a dimora delle nuove specie di alberi, adatte al sedime stradale e più resistenti alle modifiche del clima avvenute negli ultimi anni.

Gli altri alberi che non sono pericolosi, tali da richiederne la sostituzione, sono in fase di monitoraggio in modo da valutare al meglio eventuali interventi successivi.

La grave emergenza sanitaria in corso, dovuta al Covid, ha generato ritardi nelle procedure di appalto, si sta cercando di eseguire i ripristini già in questo mese di marzo e, in caso di problemi indipendenti dalla nostra volontà, si completeranno gli interventi al più tardi nel prossimo autunno.

Vorremmo sottolineare che amiamo e rispettiamo il nostro verde pubblico, questo in programma è un importante intervento a favore degli alberi e del verde della città. Non intervenire vorrebbe dire lasciare gli alberi e vederli cadere uno alla volta nei prossimi due, tre anni, ed anche prima in caso di eventi climatici sfavorevoli, con gravi rischi per l’incolumità delle persone e per i beni sia privati che pubblici.

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